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CASSINO (FR)

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Cenni storici Cassino

Casinum fu un fiorente centro romano dell'antico Latium situato lungo l'antica via Latina. Dopo la fine dell'Impero Romano la città fu distrutta dall'invasione dei Longobardi. Nel 529 d.C. San Benedetto da Norcia scelse il colle di Montecassino per fondare il suo primo convento al posto di un tempio pagano dedicato al dio Apollo. Da quel momento non lascio più Monte Cassino: qui scrisse la famosa Regola Benedettina che divenne il principio fondatore per il monachesimo occidentale. L'Abbazia di Montecassino divenne un modello per il monachesimo occidentale ed uno dei maggiori centri culturali europei per tutto il Medioevo. Sono conservati nell'abbazia i primi documenti ufficiali scritti in volgare italiano, i Placiti Cassinesi.

Nel 744 l'abbazia assunse autonomia politica e Cassino divenne il centro amministrativo del territorio circostante: nel periodo di massima estensione la Terra di San Benedetto, questo il nome dello stato feudale, si protraeva da Cassino fino al Mar Tirreno.

Sfortunatamente a causa della sua collocazione geografica e della sua posizione protetta, il monastero e, di conseguenza, la città rimasero in tutte le epoche coinvolti in vicende militari, che distrussero varie volte sia l'abbazia che la sottostante città.

Nel 1815 la città, che all'epoca si chiamava San Germano, fu lo scenario dello scontro finale della guerra austro-napoletana, la battaglia di San Germano, che si concluse con la vittoria degli austriaci. Nel 1883 San Germano assunse il nome italianizzato Cassino. Nel 1927 passò dalla Provincia Terra di Lavoro, a quella di Frosinone nel Lazio. Nel 1930 fu inaugurata la funivia che collegava il centro di Cassino all'abbazia. La funivia, tuttavia, non sopravvisse agli orrori della guerra che sconvolsero di lì a poco l’Italia e che videro Cassino uno dei centri più colpiti della Seconda Guerra Mondiale. Cassino situata sulla Linea Gustav, fu per mesi al centro degli scontri tra i tedeschi e gli Alleati. Il 15 febbraio 1944, credendo erroneamente che i tedeschi si fossero nascosti nell'abbazia, gli Americani bombardarono il monastero, distruggendo uno dei principali simboli della cristianità. Esattamente un mese dopo la stessa sorte toccò alla città di Cassino che fu completamente rasa al suolo.

Per questo Cassino meritò l'attribuzione della Medaglia d'oro al valor militare ed è nota con il nome di Città Martire. Nel dopoguerra la città fu completamente ricostruita secondo i canoni architettonici dell'epoca. Nel 1964 fu riconsacrata l'abbazia. Negli anni '70 furono notevoli gli investimenti favoriti dalla Cassa del Mezzogiorno, che fecero sorgere diversi stabilimenti industriali, tra cui spicca quello della Fiat con il suo indotto. Da allora l'economia cittadina ha subito una trasformazione da centro agricolo a centro industriale e terziario.

Dal 1979 è anche un centro universitario, con la presenza dell'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

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